COMUNICATO STAMPA
Centri di revisione
CNA Autoriparazione: da tre mesi le imprese non possono adeguare le tariffe come prescrive la Legge di Bilancio. A bloccare il provvedimento i soliti ritardi burocratici. È inaudito. Chiediamo alla politica di intervenire con forza per sanare questa inconcepibile situazione.
Ammontano a oltre 38 milioni di euro le risorse che dal mese di febbraio a oggi sarebbero dovute affluire nella casse degli oltre 9mila centri di controllo privati. Da tre mesi, infatti, le imprese sono in attesa che il relativo provvedimento approvato a fine 2020, nell’ultima Legge di Bilancio, diventi operativo.
Dopo 14 anni, durante i quali la CNA ha costantemente richiamato l’attenzione della politica e del Governo sulla situazione dei centri di revisione, finalmente il Parlamento è intervenuto disponendo un adeguamento della tariffa di euro 9,95 per ogni controllo effettuato.
Questo provvedimento concedeva 30 giorni di tempo al Ministero dei Trasporti affinché, di concerto con il dicastero delle Finanze, potesse emanare il necessario decreto attuativo. Siamo a fine aprile e del provvedimento non c’è traccia, bloccato tra i vari passaggi formali.
Dove la politica risponde la burocrazia blocca. CNA Autoriparazione chiede l’emanazione tempestiva del provvedimento.
Il Presidente di CNA Pavia ha preso parte alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Confederazione. Al centro del dibattito, il futuro delle micro e piccole imprese e la riforma della legge quadro sull’artigianato. Si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali per gli 80 anni di CNA. L’evento, intitolato “Il valore del fare. 80 anni
Il nuovo Regolamento Europeo su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio (PPWR – Reg. UE 2025/40) rivoluziona le regole di produzione, gestione e circolazione del packaging in tutta Europa. Si tratta di una norma vincolante che impatta sui requisiti materiali, sulla documentazione legale e sulla tracciabilità di ogni imballaggio immesso sul mercato. Per consentire alle aziende