L’articolo 1, completamente stravolto dopo le tensioni e il successivo accordo tra Lega e M5S, contiene una serie di modifiche urgenti al Codice Appalti. Le misure, che prevedono la reintroduzione dell’appalto integrato, manutenzione ordinaria e straordinaria su progetto definitivo, limite per il subappalto al 40%, resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2020, nell’attesa che venga completata la riforma complessiva delle norme sui contratti pubblici.
Di seguito riportiamo alcuni dei contenuti del nuovo decreto che riteniamo particolarmente gravi:
- Appalto integrato fino al 2020 – Fino al 31 dicembre 2020 sarà consentito l’affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori. Ricordiamo che il Codice Appalti del 2016 aveva vietato l’appalto integrato per tutelare la qualità della progettazione.
- Subappalto – Non sarà più obbligatorio indicare la terna dei subappaltatori già dalla fase di offerta.
- Procedura negoziata fino a 1 milione di euro – Nelle gare di importo compreso tra 40mila euro e 150mila euro per i lavori, o fino alle soglie comunitarie (221mila euro) per i servizi e le forniture si procederà con affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di almeno 3 operatori economici per i lavori e di almeno 5 operatori per i servizi e le forniture. I lavori potranno essere eseguiti in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura negoziata.
- Cause di esclusione – Non sarà possibile, diversamente da quanto previsto dal Decreto Legge e dalle precedenti bozza del ddl di conversione, l’esclusione dalle gare per irregolarità fiscali non accertate in via definitiva.
Con queste riforme si getta il nuovamente il mercato nella confusione e nell’incertezza, esponendolo inoltre ad altissimi rischi di infiltrazione da parte di ditte legate alla criminalità organizzata.
Crediamo che il nostro Paese abbia bisogno e meriti regole trasparenti, capaci di premiare le imprese più qualificate e corrette, e allo stesso tempo che garantiscano la sicurezza dei lavoratori e dei contribuenti.
Il Presidente di CNA Pavia ha preso parte alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Confederazione. Al centro del dibattito, il futuro delle micro e piccole imprese e la riforma della legge quadro sull’artigianato. Si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali per gli 80 anni di CNA. L’evento, intitolato “Il valore del fare. 80 anni
Il nuovo Regolamento Europeo su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio (PPWR – Reg. UE 2025/40) rivoluziona le regole di produzione, gestione e circolazione del packaging in tutta Europa. Si tratta di una norma vincolante che impatta sui requisiti materiali, sulla documentazione legale e sulla tracciabilità di ogni imballaggio immesso sul mercato. Per consentire alle aziende
COMUNICATO STAMPA Grande partecipazione all’incontro Oltre il Credito. Presentati i dati del territorio, le stime di crescita dell’artigianato e i nuovi plafond finanziari per sostenere la liquidità delle piccole imprese. Si è svolto ieri sera, mercoledì 23 settembre, presso la sede di CNA Pavia in Viale Montegrappa 15, il convegno “Oltre il Credito – Aperitivo