La Legge Finanziaria 2025, ha introdotto dal 1° gennaio 2026 l’obbligo di collegamento tra POS fisici, il software di incasso digitale o un’applicazione di pagamento (SumUp) e registratori di cassa.

Le istruzioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate  con il provvedimento n. 424470/2025.

Si tratta di una misura volta a contrastare l’evasione fiscale, facilitando i controlli su eventuali incoerenze tra gli incassi rilevati e gli scontrini telematici emessi.

Sarà quindi necessario verificare che il proprio registratore telematico sia compatibile con l’integrazione dei pagamenti elettronici ed eventualmente programmare gli adeguamenti tecnici richiesti.

 La comunicazione avviene tramite un servizio web disponibile sul sito dell’agenzia delle entrate.

Tale comunicazione deve essere effettuata una sola volta e ripetuta solo in caso di variazioni successive (attivazione-disattivazione di un nuovo POS, sostituzione del registratore telematico e modifica della sede operativa o dell’unità locale).

Gli esercenti dotati di un registratore telematico devono:

  1.  accedere all’area riservata sul portale “Fatture e Corrispettivi” e selezionare l’apposito servizio web “gestisci collegamenti”; per agevolare il contribuente nel portale sarà visualizzato l’elenco dei registratori di cassa tale procedura sarà resa disponibile prossimamente;
  2. utilizzare il servizio per registrare i dati identificativi di ogni strumento di pagamento elettronico utilizzato, la procedura esporrà i dati relativi agli strumenti di pagamento di cui quest’ultimo risulta titolare;
  3. registrare l’indirizzo dell’unità locale presso la quale sono utilizzati gli strumenti di pagamento.

Per i soggetti che trasmettono i corrispettivi tramite la procedura web il collegamento dei dispositivi di pagamento elettronico potrà essere operato all’interno della medesima  piattaforma, senza la necessità di utilizzare un registratore fisico.

Il collegamento potrà essere eseguito direttamente dai soggetti obbligati o tramite intermediari delegati.

Scadenze e termini di registrazione dei metodi di pagamenti:

Per gli strumenti già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026  è previsto un termine di 45 giorni decorrenti dalla messa a disposizione del servizio online nell’area riservata per completare la registrazione.

Per i soggetti che stipulano un contratto POS successivamente al 31 gennaio 2026, il collegamento andrà effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno del mese.

Gli stessi termini dovranno essere rispettati anche in caso di variazione degli strumenti già utilizzati (es. disattivazione di un Pos).

Per coloro che trasmettono i corrispettivi tramite la procedura web il servizio web sarà disponibile solo nei primi giorni di marzo 2026.

La memorizzazione dei dati relativa ai pagamenti elettronici è effettuata al momento della registrazione delle operazioni di vendita o prestazione riportando nel documento commerciale le forme di pagamento (contanti o elettronico) e il relativo ammontare.

Questi dati saranno poi trasmessi giornalmente in forma aggregata all’Agenzia delle Entrate con le modalità e le regole tecniche già operative, mediante la trasmissione dei corrispettivi telematici giornalieri.

Va posta particolare attenzione in quanto potrebbero generare anomalie sanzionabili  le differenze tra pagamenti elettronici ricevuti e corrispettivi memorizzati e trasmessi. Tali controlli saranno effettuati con cadenza mensile, con riferimento alle operazioni giornaliere registrate.

Sanzioni: 

In caso di mancato collegamento del registratore telematico agli strumenti di pagamento elettronico è prevista la sanzione da € 1.000 a € 4.000, oltre alla sanzione di € 100 per ogni omessa/incompleta trasmissione dei corrispettivi (con un limite massimo di € 1.0000 per trimestre). Infine sono previste sanzioni accessorie di sospensione licenza o attività in caso di violazioni gravi e ripetute.

Per ulteriori approfondimenti rivolgersi ai propri consulenti fiscali.

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