L’11 giugno è stato pubblicato il nuovo DPCM  che autorizza la ripresa di ulteriori attività produttive, commerciali e sociali, stabilendo le misure di prevenzione e contenimento per la convivenza con il coronavirus.

Di fatto il DPCM, che avrà validità fino al 14 luglio,  stabilisce il quadro normativo in cui si inseriscono le ordinanze,  i protocolli regionali , il Protocollo condiviso dalle parti sociali del 24 aprile negli ambienti di lavoro, i Protocolli condivisi dalle parti sociali  del 14 marzo  sia per i  cantieri sia per il settore del trasporto e della logistica che continuano ad essere i riferimenti legislativi a cui le imprese si devono adeguare .

In data 29 giugno 2020 Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 573 che integra le misure approvate dal DPCM dell’11 giugno 2020; l’ordinanza sarà valida dal 1 luglio fino al 14 luglio compreso.

Nell’allegato 1 dell’Ordinanza sono riportate le linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative con tutte le “prescrizioni” obbligatorie da adottare.

Per tutti gli aspetti non diversamente disciplinati dall’Ordinanza regionale n. 573 rimane valido quanto previsto dal DPCM dell’11 giugno 2020, anche in riferimento ai protocolli ed alle linee guida da esso allegati o citati.

Nella nuova ordinanza viene confermato che su tutto il territorio regionale permane l’obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all’aperto. In tema di organizzazione del lavoro, resta obbligatoria la misurazione della temperatura per i dipendenti.

 

Ogni impresa pertanto dovrà obbligatoriamente provvedere alla redazione e relativa adozione del Protocollo aziendale di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, prevedendo procedure e regole di condotta per garantire che la prosecuzione delle attività produttive  avvenga solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori e ai  terzi adeguati livelli di protezione.

La mancata elaborazione e relativa applicazione del Protocollo aziendale può determinare la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

E’ on line sul sito dell’INAIL il filmato che illustra le misure e i protocolli di sicurezza da adottare in azienda:

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-protocollo-partisociali-unit0.html

 

Regione Lombardia per agevolare le imprese ha elaborato una check list  (Verifica delle regole del protocollo di regolamentazione) che consente di impostare il protocollo anti-contagio conformemente alla normativa vigente.

La check list  pubblicata è la stessa che verrà utilizzata dall’A.T.S. competente come strumento di verifica dell’applicazione del Protocollo adottato dall’azienda.

CNA è a disposizione degli associati per fornire il servizio di consulenza e di predisposizione del protocollo aziendale di prevenzione e gestione del rischio contagio, tenuto conto dell’attività aziendale e delle sue specifiche esigenze.

A tal fine è possibile contattare la Responsabile del servizio sicurezza Maria Grazia Beretta – tel. 0382/433112  – mail: mg.beretta@cnapavia.it

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