
Pochi giorni fa è stata approvata in via definitiva dal Senato la Legge di Bilancio 2025, che in materia di Bonus edilizi introduce diverse novità:
innanzitutto, una riduzione generalizzata delle agevolazioni, nuovi limiti di accesso basati sul reddito e l’introduzione della differenza tra “abitazione principale” ed “altro immobile”, inoltre, è importante segnalare lo stop dal 2025 all’incentivazione di caldaie a gas.
Di seguito proviamo a riepilogare e fare chiarezza tra le diverse misure previste.
Bonus ristrutturazione 2025
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio [art. 16-bis del TIUR – art. 14, DL 63/2013] la possibile detrazione sarà differenziata in base all’immobile su cui saranno realizzati gli interventi:
ABITAZIONE PRINCIPALE
[le spese devono essere sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile]- 50% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2025
- 36% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2026 e il 2027
ALTRO IMMOBILE
- 36% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2025
- 30% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2026 e il 2027
Dal 2028, e fino alla fine del 2033, il bonus ristrutturazione si stabilizzerà ad un’aliquota del 30% con un tetto di spesa incentivabile di 48.000 €, senza distinzione tra abitazione principale ed altro immobile.
ATTENZIONE: dal 1° gennaio 2025, non sarà più possibile detrarre le spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a gas,
- restano incentivabili gli impianti ibridi o in pompa di calore;
- e gli impianti a biomassa unicamente attraverso il “Conto Termico” del GSE.
* Tetto di spesa MASSIMO incentivabile:
dal 2025 il “tetto di spesa MASSIMO incentivabile” sarà raggiungibile SOLO dai soggetti con reddito inferiore ai 75.000 €,
per i soggetti con reddito superiore a 75.000 €, l’ammontare complessivo delle spese detraibili sarà calcolato in base al reddito e alla situazione familiare (numero di figli e presenza di figli con disabilità), con una drastica diminuzione del tetto massimo.
Ecobonus 2025
Per gli interventi di riqualificazione energetica [L. 296/2006 commi 344 e 347 – art. 14, DL 63/2013], a differenza degli scorsi anni, è prevista un’unica aliquota per tutti i tipi di lavori ammessi, ma sempre differenziata in base all’immobile su cui saranno realizzati gli interventi:
ABITAZIONE PRINCIPALE
[le spese devono essere sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile]- 50% per il 2025
- 36% per il 2026 e 2027.
ALTRO IMMOBILE
- 36% per il 2025;
- 30% per il 2026 e 2027.
Il tetto di spesa massimo incentivabile per l’Ecobonus dipende dal tipo di intervento realizzato e resta valida l’introduzione del tetto di spesa calcolato in base al reddito e alla situazione familiare per i redditi superiori a 75.000 €.
ATTENZIONE: dal 1° gennaio 2025, non sarà più possibile detrarre le spese per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a gas,
- restano incentivabili gli impianti ibridi o in pompa di calore;
- e gli impianti a biomassa unicamente attraverso il “Conto Termico” del GSE.
Bonus mobili 2025
Il bonus mobili [art. 16, comma 2, DL 63/2013] è prorogato per tutto il 2025 mantenendo l’aliquota del 50% per un tetto di spesa massimo di 5000 €, senza distinzioni tra abitazione principale ed altri tipi di immobili.
Il bonus mobili si applica alle spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici (almeno di classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori).
Bonus elettrodomestici 2025
Arriva un nuovo bonus dedicato all’acquisto di grandi elettrodomestici eco-efficienti, prodotti in Europa, con la sostituzione contestuale di apparecchi meno performanti.
Consiste in un contributo del 30% con un tetto massimo di 100 euro per ciascun elettrodomestico (che sale a 200 euro per chi ha Isee inferiore a 25mila euro) per l’acquisto di elettrodomestici di elevata efficienza energetica, non inferiore alla nuova classe B. Ogni nucleo familiare potrà richiederlo per un solo elettrodomestico.
Per fruire del bonus elettrodomestici 2025, gli elettrodomestici acquistati dovranno essere stati prodotti in Europa e il beneficiario dovrà contestualmente smaltire gli elettrodomestici obsoleti attraverso la filiera di riciclo RAEE.
Sismabonus lavori 2025
Il sismabonus per i lavori di messa in sicurezza antisismica degli edifici [art. 16, DL 63/2013, commi da (1 bis a (1 sexies] prevede un meccanismo del tutto analogo ai precedenti bonus edilizi:
ABITAZIONE PRINCIPALE
[le spese devono essere sostenute dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile]- 50% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2025
- 36% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2026 e il 2027
ALTRO IMMOBILE
- 36% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2025
- 30% (tetto di spesa MASSIMO incentivabile* 96.000 €) per il 2026 e il 2027
* Tetto di spesa MASSIMO incentivabile:
Anche per il sismabonus resta valida l’introduzione del tetto di spesa calcolato in base al reddito e alla situazione familiare per i redditi superiori a 75.000 €.
Sismabonus acquisti 2025
Prorogato con modifiche anche il sismabonus acquisti, cioè la detrazione riconosciuta nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 all’acquirente di un immobile in un edificio demolito e ricostruito in chiave antisismica da un’impresa che rivende le unità immobiliari entro 30 mesi dalla conclusione dei lavori.
Nel 2025 l’aliquota della detrazione sul prezzo di vendita sarà pari al 50% per l’acquisto della prima casa e al 36% per l’acquisto di immobili non utilizzati come abitazione principale o a destinazione diversa.
Nel 2026 e nel 2027, le aliquote del sismabonus acquisti saranno pari al 36% per le prime case e al 30% per seconde case e immobili a destinazione diversa.
Superbonus 2025
Nel 2025 non saranno ammessi nuovi lavori agevolati con Superbonus [art. 119, DL 34/2020], tuttavia, potranno accedere ancora a questa misura (al 65%) soltanto gli interventi per i quali al 15 ottobre 2024 sia stata presentata la pratica di inizio lavori (CILA per i condomini o CILAS per edifici fino a 4 unità abitative), oppure l’istanza per il titolo abitativo (in caso di demolizione e ricostruzione).
La Manovra 2025 dà la possibilità di ripartire in 10 rate annuali il superbonus maturato sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.
Bonus barriere architettoniche 2025
La Legge di Bilancio non interviene sul bonus barriere architettoniche per lavori relativi a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici [art. 119 ter, DL 34/2020] che mantiene invariate le sue regole fino al 31 dicembre 2025:
aliquota del 75% con tetti di spesa variabili per tipologia di edificio
- 50.000 € per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti;
- 40.000 € per edifici da 2 a 8 unità immobiliari;
- 30.000 € per edifici con più di 8 unità immobiliari.
Niente proroga per il bonus verde
Non sono passati gli emendamenti che proponevano di prorogare di un anno il bonus verde. La detrazione del 36% per la sistemazione a verde degli spazi esterni alle abitazioni è quindi cessata il 31 dicembre 2024.
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