Il Made in Italy non è evidentemente al centro delle attenzioni della politica del Governo, almeno gli atti non sono conseguenti alle dichiarazioni. Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio ha annunciato la messa in commercio delle mascherine ad un prezzo imposto al consumo che non potrà superare i cinquanta centesimi. Evidentemente si pensa ad una massiccia importazione di prodotti dalla Cina o da altri Paesi dove diritti del lavoro, rispetto dell’ambiente, etica e responsabilità sociale sono considerati un disturbo allo sviluppo economico.
Fin dalle prime fasi dell’emergenza sanitaria, come CNA Federmoda insieme ad altri partner, abbiamo lavorato per costruire attraverso le imprese una filiera italiana che potesse riportare nel nostro Paese una produzione ormai pressoché totalmente delocalizzata. Una iniziativa che raccolse i ringraziamenti del Presidente del Consiglio e del Commissario straordinario per l’emergenza Covid19. Immaginiamo che chi guida il Paese abbia contezza del costo del lavoro italiano e quanto di questo sia legato e utile al sostegno del welfare nazionale. Invece l’imposizione del prezzo fissata ieri sera rappresenta un ulteriore schiaffo alle imprese italiane che hanno cercato di dare un contributo all’Italia mettendo a disposizione conoscenze e competenze e facendo lavorare persone che non gravano sulla spesa per gli ammortizzatori sociali. Il prezzo delle mascherine fissato a cinquanta centesimi non rispecchia i costi di produzione italiani.
Ci aspettiamo a questo punto che il differenziale tra cinquanta centesimi di euro e il valore di una produzione Made in Italy per le mascherine venga messo a disposizione delle imprese italiane affinché queste possano continuare a produrre i beni in questione e ad immetterli sul mercato per assicurare la necessaria quantità e qualità delle forniture.
Siamo assolutamente consapevoli della necessità di andare incontro alle esigenze della popolazione e di trovare modalità per non gravare eccessivamente sui bilanci familiari così come su quelli delle imprese che dovranno acquistare mascherine per i loro dipendenti. Vi sono diverse modalità per raggiungere questo risultato, oltre all’abbattimento dell’IVA, si possono prevedere crediti d’imposta per il costo del personale e gli investimenti dedicati dalle imprese per realizzare le mascherine o pensare alla detraibilità di tali spese da parte del contribuente.
Il Presidente di CNA Pavia ha preso parte alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Confederazione. Al centro del dibattito, il futuro delle micro e piccole imprese e la riforma della legge quadro sull’artigianato. Si sono svolte a Roma le celebrazioni ufficiali per gli 80 anni di CNA. L’evento, intitolato “Il valore del fare. 80 anni
Il nuovo Regolamento Europeo su Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio (PPWR – Reg. UE 2025/40) rivoluziona le regole di produzione, gestione e circolazione del packaging in tutta Europa. Si tratta di una norma vincolante che impatta sui requisiti materiali, sulla documentazione legale e sulla tracciabilità di ogni imballaggio immesso sul mercato. Per consentire alle aziende
COMUNICATO STAMPA Grande partecipazione all’incontro Oltre il Credito. Presentati i dati del territorio, le stime di crescita dell’artigianato e i nuovi plafond finanziari per sostenere la liquidità delle piccole imprese. Si è svolto ieri sera, mercoledì 23 settembre, presso la sede di CNA Pavia in Viale Montegrappa 15, il convegno “Oltre il Credito – Aperitivo