In questo articolo illustriamo la Nuova Sabatini per i beni strumentali e la consulenza di CNA per ottenere i finanziamenti previsti dalla normativa.

Cos’è la Nuova Sabatini? Come funziona?
La Legge “Nuova Sabatini” sui Beni Strumentali prevede una serie di agevolazioni promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, concepite per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese e rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale.
L’iniziativa sostiene le imprese negli investimenti destinati all’acquisto o al leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.
A chi si rivolge la Nuova Sabatini?
L’agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede in Italia, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative.
Per quali investimenti è utile la Nuova Sabatini?
Gli investimenti ammessi devono riguardare esclusivamente beni nuovi, acquistati o acquisiti tramite leasing finanziario, suddivisi in tre categorie principali:
- Investimenti ordinari;
- Investimenti in tecnologie digitali 4.0;
- Investimenti green:
- Capitalizzazione (novità rispetto alle normative precedenti).
Nuova Sabatini e Capitalizzazione
La misura relativa alla capitalizzazione è valida per le domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024.
Possono beneficiarne le PMI costituite in forma societaria, impegnate in processi di capitalizzazione e che realizzano un programma di investimento.
L’agevolazione è concessa sotto forma di un contributo in conto impianti. L’importo del contributo è calcolato convenzionalmente sul valore degli interessi di un finanziamento della durata di cinque anni, pari all’importo dell’investimento, applicando un tasso di interesse annuo di:
- 5% per le micro e piccole imprese
- 3,575% per le medie imprese
Nuova Sabatini Green
Attiva per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023, questa misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) interessate a realizzare investimenti a basso impatto ambientale.
Gli “investimenti green” includono l’acquisto o il leasing finanziario di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, progettati per ridurre l’impatto ambientale. Questi investimenti devono essere parte di programmi volti a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti o dei processi produttivi.
Le imprese beneficiarie devono disporre di una certificazione ambientale valida, riferita ai processi o ai prodotti oggetto dell’investimento. In alternativa, è accettata un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni.
Nuova Sabatini Beni 4.0
Questa misura è dedicata alle MPMI che intendono investire in beni materiali e immateriali rientranti nella categoria degli investimenti “Industria 4.0”. Tali investimenti possono beneficiare di un contributo maggiorato del 30%.
Entità del Contributo
Il contributo è calcolato sul valore degli interessi convenzionali relativi a un finanziamento della durata di 5 anni, pari all’importo dell’investimento, applicando i seguenti tassi annui:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti 4.0;
- 3,575% per gli investimenti green;
- 5% per le micro e piccole imprese che investono in capitalizzazione;
- 3,575% per le medie imprese che investono in capitalizzazione.
Presentazione delle domande
Le PMI devono presentare domanda di agevolazione in formato elettronico e inviarla esclusivamente tramite PEC all’indirizzo PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP. L’elenco aggiornato degli istituti aderenti è pubblicato sui siti del Ministero e dell’ABI.
Tipologie di agevolazioni
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per sostenere gli investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali riconducibili a Impresa 4.0 e Green, e in un contributo in conto impianti concesso dal MISE e rapportato agli interessi su tale finanziamento.
Caratteristiche del finanziamento (bancario o in leasing finanziario):
- deve essere deliberato da banche/ intermediari finanziari autorizzati all’esercizio dell’attività di leasing finanziario/ Confidi vigilati, aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABICDP;
- deve essere stipulato successivamente alla data di presentazione della domanda;
- può coprire l’intero importo dell’investimento;
- può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino
all’80% del suo ammontare; - deve essere di durata non superiore a 5 anni;
- deve essere di importo compreso tra 20 mila e 4 milioni di euro;
- deve essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;
- deve essere erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento oppure, in caso di leasing finanzi
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