CNA e Nomisma (società indipendente per studi e ricerche economiche) presentano le proprie considerazioni sull’indagine svolta sui lavori di efficientamento energetico e di riqualificazione degli immobili negli ultimi anni.


L’incontro dal titolo:

Il parco immobiliare del futuro.

Verso una nuova stagione di incentivi per l’efficienza e le restrutturazioni”

si terrà mercoledì 20 novembre 2024
presso l’Auditorium della Sede Nazionale CNA
piazza Mariano Armellini 9A – ROMA

Potrai seguire il convegno online tramite collegamento da remoto al seguente link:

Alcuni elementi di rilievo

La lettura dell’indagine mostra un contributo delle detrazioni totalmente lontano dal quadro distorto che se ne è voluto fare negli ultimi anni a livello politico e mediatico.

  • I bonus minori, anche negli anni di vigenza del superbonus, hanno continuato ad essere attrattivi per cittadini e imprese, e hanno contribuito in maniera importante al percorso di riqualificazione con un impatto sostanzialmente neutro sui conti pubblici.
  • Negli anni si è rafforzato l’orientamento delle famiglie verso le ristrutturazioni con interventi di efficientamento, come dimostrano le risposte alla domanda sulle preferenze di acquisto, sulla tipologia di interventi realizzati e su quelli che si intendono fare.
  • Lo scenario che emerge dall’indagine dà un quadro estremamente preoccupante per il futuro, già per il 2025 ma soprattutto nel post-2025.
  • L’eliminazione di percentuali di favore per gli interventi connessi all’efficienza e la messa in sicurezza sismica di fatto farà disperdere gli sforzi compiuti per spingere verso queste due esigenze strategiche.
  • La finanziabilità dell’investimento iniziale rappresenta un tassello dirimente rispetto alle scelte dei cittadini (il 60% degli intervistati dichiara che potrebbe dover rinunciare all’intervento in assenza di strumenti mirati a finanziare l’investimento iniziale).
  • Al contrario di altre forme di incentivazione, i bonus in edilizia hanno coinvolto in misura prevalente le imprese italiane (costruzioni, impiantisti, serramentisti), mantenendo di conseguenza il valore aggiunto derivante dagli incentivi all’economia nazionale.

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