COMUNICATO STAMPA

CNA Pavia rinnova il proprio impegno a favore della sicurezza a 360 gradi: nei luoghi di lavoro, nelle città e nei territori, come emerso nel tavolo istituzionale tenutosi l’11 novembre a Palazzo Malaspina su invito della Prefettura di Pavia. Un incontro partecipato da enti, forze dell’ordine, parti sociali e associazioni di categoria, che ha confermato l’importanza di un’azione coordinata e continuativa per la tutela dei lavoratori e la prevenzione delle irregolarità.

«La sicurezza è un valore indivisibile: riguarda i lavoratori dentro le aziende e i cittadini fuori, nelle strade, nei quartieri, nelle aree produttive – dichiara Luciano Castellin, Presidente di CNA Pavia – Le imprese artigiane aperte, presenti e regolari rappresentano un presidio fondamentale di legalità e coesione sociale. Dove c’è lavoro vero, dove ci sono botteghe illuminate e attività che operano alla luce del sole, la città è più sicura per tutti».

Durante l’incontro, il Prefetto Francesca De Carlini ha illustrato le attività di prevenzione e vigilanza svolte nel 2025, sottolineando l’importanza dei controlli interforze contro lavoro nero, caporalato e violazioni delle norme di sicurezza. I dati presentati da ATS, ITL e INAIL confermano un impegno costante, ma anche la necessità di investire ancora nella formazione, nella prevenzione e nella cultura della sicurezza.

CNA Pavia vuole evidenziare come la sicurezza aziendale e quella urbana siano due facce della stessa medaglia:

  • imprese sicure, formate e in regola contribuiscono a rendere più sicuri i territori, riducendo marginalità e degrado;
  • una città ben presidiata, illuminata e controllata permette alle attività di lavorare meglio, di restare aperte, di generare lavoro e servizi;
  • la collaborazione tra imprese, istituzioni e forze dell’ordine crea una rete sociale viva, che scoraggia fenomeni di criminalità e irregolarità.

CNA Pavia richiede quindi:

  • il rafforzamento delle azioni di prevenzione e formazione per imprese e lavoratori, con strumenti più innovativi e accessibili;
  • una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree produttive, artigianali e commerciali più esposte;
  • interventi di rigenerazione urbana, illuminazione e sicurezza territoriale a tutela delle attività;
  • sostegni concreti per le imprese impegnate in percorsi di miglioramento della sicurezza;
  • una stretta collaborazione tra scuole, istituzioni e imprese per sviluppare la cultura della sicurezza tra i giovani.

«Dove le imprese restano aperte, anche la comunità resta viva: questo è il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude Castellin – CNA Pavia è pronta a fare la propria parte e chiede che le istituzioni sostengano con determinazione un percorso che unisce sicurezza del lavoro e sicurezza della città, per un territorio più forte, più sano e più competitivo»

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