La chiusura del Ponte di Bressana sta causando gravi ripercussioni sull’autotrasporto e sui servizi di mobilità non di linea, compromettendo collegamenti essenziali di carattere interprovinciale, scolastico, aziendale, aeroportuale e turistico.

CNA Pavia, Confartigianato Pavia e l’Associazione Artigiani Oltrepò Lombardo hanno sottoscritto un documento congiunto, inviato alla Provincia di Pavia, che raccoglie una serie di proposte urgenti per ridurre i disagi e salvaguardare il sistema produttivo e logistico locale.

Le associazioni artigiane, già da giugno, hanno avviato un confronto stabile con la Provincia, aggiornandosi con cadenza mensile, e ora chiedono che la convocazione del prossimo incontro diventi occasione concreta di decisioni e risposte.

Tra le misure richieste:
• Miglioramento della viabilità e della segnaletica, con cartelli elettronici a messaggio variabile e personale di presidio agli incroci critici.
• Revisione dei limiti di peso sul ponte, con l’innalzamento dell’attuale soglia di 3,5 tonnellate, ritenuta ingiustificata.
• Individuazione di vie alternative per i mezzi pesanti, tramite deroghe sui ponti della Gerola e della Becca e la sospensione temporanea dei divieti comunali.
• Misure di ristoro per le imprese, tra cui l’esonero dai pedaggi autostradali obbligati (A7 e A21) e un fondo economico di compensazione.
• Gestione più dinamica dei flussi di traffico, con regolazione flessibile dei semafori e ampliamento delle fasce di senso unico alternato.

Secondo le associazioni, senza interventi rapidi la tenuta delle imprese locali – già oggi costrette a ridurre i viaggi, affrontare maggiori costi e in alcuni casi a rinunciare a contratti strategici – è a serio rischio.

In merito interviene il Presidente di CNA Pavia, Luciano Castellin, “Abbiamo predisposto un documento che è il frutto del confronto con i nostri associati e che raccoglie una serie di proposte concrete per ridurre i disagi e sostenere le imprese. La nostra richiesta è chiara: serve un impegno straordinario per la mobilità e l’economia del territorio. Chiediamo che la Provincia sia al nostro fianco per ottenere risultati concreti, come è accaduto poche settimane fa a Piacenza, dove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto l’esenzione dai pedaggi autostradali sulla tratta tra Piacenza Sud e Fiorenzuola d’Arda. In quel caso l’esonero è stato riconosciuto perché i lavori sulla Statale Emilia obbligavano a utilizzare l’autostrada come percorso alternativo. La stessa situazione si verifica oggi a Pavia: il Ponte di Bressana ha un valore strategico analogo per il nostro territorio e le aziende non possono continuare a sostenere costi insostenibili per un’emergenza che non dipende da loro. Noi siamo pronti al confronto, ma servono risposte rapide e tangibili.”